Una società può decidere di modificare il proprio oggetto sociale se la sua attività corrente è in fase di declino oppure, al contrario, per estenderla e svilupparla. Quali sono le possibili conseguenze fiscali di una tale scelta? Scopri i nostri consigli per evitare spiacevoli sorprese.
Un cambiamento dell’attività effettiva?
Le formalità. Un cambiamento dell’oggetto sociale significa una modifica dello statuto societario e richiede pertanto una decisione collettiva dei soci.
Dal 1° gennaio 2023 (per le aziende basate in Francie), tale modifica deve essere dichiarata entro un mese tramite il portale unico delle formalità delle imprese.
Cambiamento dell’attività effettiva o meno? Un cambiamento dell’oggetto sociale può, a determinate condizioni, esser legato a un cambiamento dell’attività effettivamente svolta dalla società.
Tale cambiamento si caratterizza dall'aggiunta, l’abbandono o il trasferimento di un’attività che porta una variazione superiore al 50%, alternativamente: del fatturato della società, del numero medio dei salariati, oppure del valore lordo delle immobilizzazioni.
Tale variazione del 50%, si stima confrontando i dati dichiarati nell’esercizio in cui avviene la modifica dell’oggetto sociale con quelli dell’esercizio precedente.
Conseguenze fiscali. Dal punto di vista fiscale, la modifica dell’oggetto sociale è assimilata a una chiusura dell’attività. Intende l’imposizione immediata dei benefici nonché la soppressione del diritto al riporto delle perdite.
Mentre le perdite possono ancora essere imputate ai benefici (immediatamente imponibili) dalla nuova attività effettiva, le perdite imputabili prima della modifica dell’oggetto sociale sono definitivamente perse.
Queste non possono più essere riportate sui benefici realizzati precedentemente.
Tuttavia, la società può richiedere un’autorizzazione speciale (agrément) al Ministro competente per il Budget, al fine di evitare la perdita del diritto al riporto delle perdite fiscali.
Tale autorizzazione viene concessa solo sè la modifica dell’oggetto sociale si reputa indispensabile alla prosecuzione dell’attività che ha generato le perdite e alla continuità occupazionale.