Un controllo fiscale generato dall’intelligenza artificiale (IA)

Analisi

Un dirigente o la sua azienda vengono a sapere che saranno sottoposti a una verifica fiscale. Perché proprio loro e non qualcun altro? Quali elementi possono determinare una verifica? E se l'intelligenza artificiale (IA) avesse un ruolo importante in questo?

Controllo fiscale: i fattori scatenanti "tradizionali"

Scadenze non rispettate. Che si tratti del pagamento di imposte e tasse o della validazione delle dichiarazioni fiscali, è necessario rispettare rigorosamente le scadenze per passare il più possibile inosservati. In caso di ritardo di una dichiarazione fiscale o nel pagamento, il contribuente deve contattare immediatamente le autorità fiscali.

Incoerenze. La missione dell’Amministrazione fiscale è di esaminare criticamente le dichiarazioni presentate e di verificarne la coerenza con tutti i documenti in suo possesso.
Il bilancio dell’attività dichiarata deve risultare congruente rispetto ad altre imprese dello stesso settore, ma in caso di incoerenze, è necessario poterle spiegare. Se un dato contenuto in una dichiarazione rischia di attirare l'attenzione é opportuno aggiungere una nota esplicativa nelle dicchiarazione: il revisore ha così un chiarimento immediato e non si soffermerà.

L’IA: un alleato strategico

L’intelligenza artificiale può aiutare le autorità fiscali ad identificare i contribuenti che non sono conformi. L’IA può essere usata per analizzare grandi quantità di dati finanziari e individuare anomalie. Ad esempio, l’analisi intelligente dei dati può evidenziare discrepanze tra le dichiarazioni fiscali di un’impresa e i suoi dati contabili, dichiarazioni doganali o altre.

La quota di controlli mirati dall’IA è passata dal 13% nel 2018, al 22% nel 2019, 32,49% nel 2020, 45% nel 2021, e la Direzione generale delle finanze pubbliche francese (DGFIP) puntava a raggiungere il 50% nel 2022.

L’uso dell’IA nei controlli fiscali deve essere etico e trasparente. Il device Galaxie, nuovo strumento implementato dall’amministrazione fiscale da aprile 2022 e che permette un analisi informatizzata e automatizzata dei dati personali, è stato autorizzato dal Ministero dell’Economia francese dopo accordo della CNIL (Commissione Nazionale per l’informatica e le libertà).